Prima di parlare di cloud management è bene partire dal cloud computing. Secondo Gartner, la spesa mondiale degli utenti finali sui servizi di cloud pubblico dovrebbe crescere del 18,4% nel 2021 per un totale di 304,9 miliardi di dollari, rispetto ai 257,5 miliardi di dollari del 2020.

L’aumento del mercato è spia di un crescente interesse per la “nuvola” e per le possibilità offerte, ma la sua gestione diventa sempre più complessa.

Il problema è che all’inizio le risorse cloud aziendali erano relativamente piccole e facili da gestire. Tuttavia, con più applicazioni sul mercato si sono moltiplicati i compiti che le aziende possono eseguire nel cloud. Si è assistito così a una proliferazione della “nuvola”, con il rischio che il personale IT perda traccia delle risorse specifiche, che poi si moltiplicano senza controllo in tutta l’organizzazione. Tale moltiplicazione può aumentare i costi e creare anche problemi di sicurezza. C’è quindi bisogno di una gestione adeguata ed è qui che entra in gioco il cloud management e le piattaforme dedicate.

Cosa s’intende per cloud management

I cloud sono pool di risorse virtuali, storage, applicazioni e servizi gestiti dal software in modo che le risorse siano accessibili on demand. Combinando software, automazione, policy, governance e persone, la gestione del cloud definisce come i servizi di cloud computing vengono resi disponibili.

In poche parole: le “nuvole” forniscono le regole, mentre il cloud management le esegue.

Più in generale, il CM ha a che fare con l’esercizio del controllo sulle risorse e sui servizi dell’infrastruttura cloud pubblica, privata o ibrida.

Grazie ad esso è possibile effettuare una supervisione organizzata, controllando, amministrando e potendo effettuare la manutenzione del cloud pubblico, privato o, più comunemente, dell’infrastruttura informatica ibrida (pubblica e privata) multi-cloud, dei servizi e delle risorse. Fornisce ai team IT una salda presa su ambienti di cloud computing scalabili e dinamici.

I servizi di gestione del cloud combinano diverse tecnologie e prodotti per fornire una strategia e un processo coesivo e coerente. Gli amministratori possono orchestrare la consegna e la gestione di infrastrutture cloud, applicazioni, dati, servizi e controllo degli accessi. Inoltre possono accedere alle risorse, automatizzare i processi, apportare modifiche se necessario e monitorare l’utilizzo e i costi.

Il CM è una disciplina che viene facilitata da strumenti e software. Per realizzare il controllo e la visibilità necessari per una gestione efficiente del cloud, le aziende dovrebbero vedere la loro infrastruttura IT ibrida attraverso una piattaforma consolidata che estrae i dati rilevanti da tutti i sistemi dell’organizzazione basati su di esso e dai sistemi tradizionali in sede.

Cloud migration - cloud management
Cloud migration – Cloud management platform (concept)

Le piattaforme di cloud management

Le piattaforme di gestione del cloud (CMP – Cloud Management Platform) consentono alle organizzazioni di gestire servizi e risorse multicloud (cioè, privato, pubblico o ibrido). Ciò include la fornitura di governance, gestione del ciclo di vita, intermediazione e automazione per le risorse cloud gestite attraverso la maggior parte delle sette aree funzionali. Queste comprendono: il provisioning (ovvero, il processo di configurazione di un’infrastruttura IT), e l’orchestrazione; la gestione delle richieste di servizio; l’inventario e la classificazione; il monitoraggio e l’analisi; la gestione dei costi e l’ottimizzazione delle risorse; la migrazione del cloud, il backup e il disaster recovery; e l’identità, la sicurezza e la conformità.

Cloud management, gestione degli ambienti cloud
Cloud management, gestione degli ambienti cloud

Le CMP aiutano i team IT a proteggere e ottimizzare l’infrastruttura specifica, comprese le applicazioni e i dati che vi risiedono. Gli amministratori possono gestire la conformità, impostare il monitoraggio in tempo reale e prevenire gli attacchi informatici e le violazioni dei dati.

La più grande sfida che affronta il cloud management è data – come detto all’inizio – dalla proliferazione del cloud. Proprio così: il personale IT perde traccia delle risorse del cloud, che poi si moltiplicano senza controllo in tutta l’organizzazione.

Le piattaforme di gestione che forniscono una vista comune su tutte le risorse cloud sono in grado di aiutare a monitorare i servizi specifici interni ed esterni. Gli strumenti della CMP possono aiutare a guidare tutti gli individui che toccano il ciclo di vita di un’applicazione. E gli audit regolari consentono di tenere sotto controllo le risorse.

Magari la vostra azienda potrebbe non aver bisogno di una CMP: le attuali soluzioni cloud potrebbero funzionare perfettamente per le vostre esigenze. Tuttavia, le infrastrutture da sole possono essere piuttosto complicate e spesso sono carenti in aree chiave. Innanzitutto, le soluzioni cloud devono ridurre la complessità, automatizzando gli ambienti complessi per fornire più valore con meno lavoro. Esse devono affrontare meglio la conformità e la governance; questi sono i principali fattori inibitori dell’adozione di un sistema cloud. Fallire sotto questi due aspetti può portare a vari problemi nel tempo. Infine, le soluzioni cloud devono garantire meglio il beneficio principale che la maggior parte delle aziende cerca dal cloud: la velocità di guidare l’innovazione digitale. Quando è possibile migliorare l’innovazione digitale, si dà maggior valore ai clienti.

I vantaggi del cloud management

Gestire al meglio “la nuvola” con strategie e soluzioni specifiche offre diversi vantaggi.

La gestione delle applicazioni in cloud elimina l’intervento manuale dalle attività e dai flussi di lavoro di routine automatizzando il provisioning e la manutenzione delle risorse attraverso modelli specifici. Le politiche aziendali vengono trasformate in fasi virtuali che vengono poi configurate nella piattaforma di cloud management.

Il software di gestione del cloud può rilevare i problemi, risolverli, generare report e inviare notifiche agli amministratori, il tutto senza intervento umano. L’automazione riduce gli errori e migliora l’efficienza.

Inoltre, il cloud management permette all’IT di personalizzare i servizi cloud per requisiti specifici. Alcune soluzioni di gestione del cloud consentono la modularità: in questo senso, un singolo progetto può essere riutilizzato per automatizzare l’adempimento di un’ampia varietà di richieste, semplicemente selezionando opzioni o parametri di servizio nel processo di adempimento. Gli script possono essere componibili, il che significa che è possibile rimuovere parti di particolari script o flussi con la stessa facilità con cui è possibile aggiungerli. Ciò rende l’esperienza di personalizzazione del servizio molto più facile.

Tuttavia, il successo di qualsiasi strategia di gestione del cloud non dipende solo dall’uso corretto di strumenti e automazione, ma anche dalla presenza di uno staff IT competente. I team IT e aziendali devono collaborare in modo naturale per assimilare la cultura del cloud e comprendere gli obiettivi dell’azienda.

I team IT devono anche testare le prestazioni delle applicazioni cloud, monitorare le metriche del cloud computing, prendere decisioni critiche sull’infrastruttura, affrontare le vulnerabilità di patch e sicurezza e aggiornare i set di regole aziendali che guidano la gestione del cloud. Le organizzazioni devono anche ripensare le loro politiche di gestione dei cambiamenti per il cloud, dove il consumo di risorse può essere molto più rapido e diffuso rispetto a un ambiente IT in sede.

Le aziende che non hanno uno staff IT qualificato possono cercare aiuto da terze parti. Ci sono applicazioni di terze parti che supportano avvisi di soglia di bilancio che possono notificare la finanza e le parti interessate alla linea di business in modo che possano monitorare la loro spesa cloud. I cloud broker – ossia l’intermediario tra il provider di servizi cloud e il cliente che ne usufruisce – spesso hanno un catalogo di servizi e alcuni strumenti di gestione finanziaria. Il momento di controllare la spesa per il cloud è all’inizio, quando le applicazioni vanno in produzione.

Scegliere la piattaforma giusta

Come abbiamo visto, le CMP sono strumenti che aiutano le aziende a gestire le loro operazioni cloud e a ottimizzarne i costi. Molte imprese stanno adottando le CMP per massimizzare la loro efficienza del cloud. Tuttavia può essere difficile sapere cosa cercare in una piattaforma. Prima di fare l’acquisto è bene fare qualche considerazione.

La prima è innanzitutto legata alle giuste motivazioni per la scelta di una piattaforma di cloud management. Una piattaforma di CMP è l’ideale per ottimizzare i costi e le pratiche di sicurezza per le aziende già situate nel cloud. È meglio pensare a queste soluzioni come a una risorsa supplementare per la propria infrastruttura cloud: esse sono progettate per aiutare i team IT a gestire le loro operazioni nel cloud, non per sostituirle.

La seconda è legata a una questione economica. Abbiamo scritto e lo ribadiamo: le soluzioni CMP spesso sono in grado di promuovere l’efficienza dei costi per le aziende. Bisogna però comprendere quando valga la pena investirvi, contando inoltre che a seconda delle dimensioni dell’azienda, ci sarà bisogno di un certo numero di persone nello staff per utilizzare regolarmente il CMP. Ciò significa che dovranno essere addestrate all’uso della piattaforma, il che potrebbe comportare costi aggiuntivi se non si considerano adeguatamente l’approccio di accesso al cloud.

C’è anche un ulteriore aspetto da considerare. Le piattaforme di cloud management possono gestire diverse aree. Sapere su quali ci si vuole o si deve concentrare l’attenzione è importante prima di introdurre uno strumento nell’infrastruttura. Le funzionalità di gestione comuni per le CMP includono il cloud self-service, la gestione delle risorse, la gestione delle spese del cloud e la sicurezza del cloud. Se si pianifica ciò di cui si ha bisogno per gestire il cloud, si avrà un’idea migliore di cosa cercare in una piattaforma.

Quindi, le decisioni riguardanti il cloud management devono dipendere dalle priorità e dagli obiettivi aziendali individuali, poiché non esiste un approccio unico.